Libero, 11. VI. 2019

 

Carissimo Vittorio,

                                leggo il tuo articolo odierno sul presidente della Camera Fico e i “rifugiati”. Due osservazioni.

                                Evidentemente la cameriera e il cameriere che lavoravano in nero, e con compensi da fame, a casa della compagna (vedi inchiesta delle Iene)

“rifugiati” non sono e pertanto non vanno trattati come tali: ancorché il cameriere mi pare di ricordare fosse ucraino.

                                  Poi, caro Vittorio. Tu sei ignorante: lo sanno tutti e ce lo ricordi sempre. Non lo sai che i rifugiati sono sotto “l’egidia dell’Onu”?: Fico dixit.

Fino a questo momento, io credevo che Egidia fosse la sorella di Egidio, ossia lo “scellerato” che sedusse la Monaca di Monza e che, nella meravigliosa prima versione del Romanzo dei Romanzi (chiamata Fermo e Lucia), viene trattato con ampiezza tale nelle gesta erotico-criminali da dar luogo e un vero romanzo nel romanzo.

                                   Ma tu sei un coglione di Bergamo. Io sono un coglione di Napoli: e, a differenza di Fico, non sono nemmeno laureato in “scienza delle comunicazioni” a Trieste con una tesi sui “cantanti neomelodici”.

                                    Io lo so, e non oso parlare; dovresti attenerti al mio esempio. Non abbiamo la cultura per competere con Fico e nemmeno per parlare di lui.

                                     Ti abbraccio.

                                     Paolino

www.paoloisotta.it