Caro Paolo,  

quanta scienza nel tuo Ovidio in musica!  E ben radicata a differenza di quanto ci viene inflitto da tanti sedicenti critici e storici della musica, con appena una infarinatura di cultura classica.
Per ora mi sono limitata a piluccare qua e là. Una lettura più seria è rimandata a quando con i miei fratelli saremo fuori dai complicati problemi legati alla morte della mamma, cittadina italiana residente da 40 anni a Losanna, dove è scomparsa lo scorso luglio 
 
Non ho potuto però sottrarmi alla lettura delle pagine in cui tratti della Favola caselliana. Analisi  accurata e oggettiva del testo e della musica. Inutile dirti bravo, perché lo sai da solo, te lo dicono in tanti (non tutti) e il tuo ego si inorgoglirebbe oltre misura.
 
Verrò a Napoli (ma sarà un blitz)  per Così fan tutte, opera che non amavo finché Riccardo (che adesso non vedo e non sento più) mi fece scoprire l'ironia e il doppio fondo. Era a Salisburgo un secolo fa, durante incontri conviviali (con Cristina, i Pinzauti e c.) e facendomi assistere a prove e recite.
 
Tornerò a giugno per Katia Kabanova e resterò a Napoli più tempo. Forse in quell'occasione riusciremo a incontrarci. In ogni caso ti avvertirò 
 
Un abbraccio
Fiamma