Cimo Paolo,
ho ricevuto la Dotta Lira, con la tua dedica che mi ha commosso.
La sto leggendo. E devo dirti subito che sono ...stupefatto.
Come tu abbia potuto in pochi mesi comporre un'opera come questa, che attesta la lettura di centinaia di opere, di ascolti musicali, di confronti testuali, di citazioni di autori antichi e moderni, di scrittori, di critici, io non lo so. E non penso che tu possa avere in casa tutto.
Se poi considero quello che tu hai pubblicato in questi ultimi anni il mio stupore raggiunge lo zenith.
Per di più, a differenza di me, tu viaggi, ti muovi,  incontri amici e ne conosci di nuovi.
Insomma, una vita di intensità incredibile.
Anche la foto con l'asino, che è parlante, mi commuove.
Tutto questo per dirti che ti ammiro e che sono felice di vedere che la tua vita ha avuto una fioritura straordinaria in questi anni.
Voglio anch'io intraprendere la lettura dei latini (con i greci ho ricominciato).
Un grande grazie per il tuo costante ricordo, carissimo Paolo. 
Io sto scrivendo un dialogo con un giovane elettore sull'Europa. Non so come verrà...
Sono profondamente amareggiato per le condizioni  della vita pubblica nel mio Paese.
Un abbraccio
Antonio